MirKo Sabatini

Gastronauti

Mosche Mutanti

copertina Gastronauti - Mosche Mutanti

Anno pubblicazione: 2001
Etichetta: Stereosupremo

  • Aguirre (V.Vasi-M.Sabatini) - 2.45
  • 77 (V.Vasi) - 2.38
  • Raclet (V.Vasi-M.Sabatini) - 1.10
  • Discrezione duo (V.Vasi-M.Sabatini) - 0.36
  • Frammy (V.Vasi-M.Sabatini) - 2.17
  • ?Ivo (V.Vasi-M.Sabatini) - 0.49
  • Calisso (M.Sabatini) - 1.24
  • Il futuro (V.Vasi-M.Sabatini) - 0.30
  • Galop (V.Vasi-M.Sabatini) - 1.19
  • Gerontocrazia (Fariselli-Tofani-Albergoni) - 2.14
  • Molle (V.Vasi-M.Sabatini) - 5.38
  • Partine (V.Vasi-M.Sabatini) - 0.55
  • Lasciato in pace tutto tace (V.Vasi-M.Sabatini) - 2.25
  • Perché (V.Vasi) - 1.50
  • Il pensiero della mosca (V.Vasi-M.Sabatini) - 3.07
  • Aguirre II (V.Vasi-M.Sabatini) - 2.22
  • Ragamuffa (V.Vasi-M.Sabatini) - 2.57
  • Mosche Mutanti (M.Sabatini) - 2.38
  • Il caso Tortora (V.Vasi-M.Sabatini) - 1.27
  • Gastrofonia (V.Vasi-M.Sabatini) - 1.38
  • Violinzio (V.Vasi-M.Sabatini) - 1.05
  • Cortissimo (V.Vasi-M.Sabatini) - 0.11

Formazione

Vincenzo Vasi (basso elettrico; voce; campionatore; theremin; live electronics)
Mirko Sabatini (batteria; batteria preparata)

Recensito da Luca Pagani
Valutazione: * * * *

Non c'è dubbio, un'ottima tecnica supporta l'espressione di questi due musicisti. Vincenzo Vasi (basso elettrico) e Mirko Sabatini (batteria), oltre a fare parte dell'associazione di musicisti Bassesfere, sono infatti un duo ritmico già collaudato in diverse altre formazioni, tra cui Ella Guru e Trio Magneto, ad esempio.
Inoltre, Vincenzo Vasi collaborò come ingegnere del suono nel 1999 nel CD di Sabatini - 28 + Alieni, registrato in Québec e edito dall'etichetta Ambiances Magnétiques. Immediatamente dopo le registrazioni di quell'album, i due decidono di fondare i Gastronauti e registrare questo disco che verrà in seguito prodotto da Stereosupremo e distribuito in Canada dalla D.A.M.E.

Al primo ascolto, Mosche Mutanti ci appare immediatamente come un amalgama di sensazioni uditive non precise. Eliminando dal pensiero qualsiasi concezione usuale di "affiatamento" e "sinergia" i due, da un lato creano brevi tracce che hanno il gusto tipico della rarefazione sonora tanto cara all'area d'improvvisazione del jazz più sperimentale, ma più spesso sanno inventare un incandescente marasma ritmico tra free jazz, funky e progressive. Il tutto, se possibile, destrutturato e carico di tensioni irrisolte.
Un'altra impressione immediata è la sensazione di non-finito data proprio dall'essenzialità e purezza del suono. Questa si contrappone alla complessità delle linee melodiche e ritmiche, suonate solo ed unicamente da una batteria e da un basso elettrico. È indubbio che in ogni parte del CD si abbia la sensazione di sentire altri strumenti (chitarra e sassofono, ad esempio) senza che questa sia una scelta o un fatto studiato. E questo è un altro elemento di sicuro interesse.

Chi si imbatta nella traccia n.10 senza leggere i titoli avrà la sorpresa di ascoltare in una versione ridotta all'osso "Gerontocrazia" degli Area, gruppo verso il quale i due provano probabilmente un sentimento di affetto e comunanza. Molto particolare e sapientemente calibrata nei suoni è "Molle" in cui ci pare di ascoltare proprio quel senso di rarefazione di cui dicevamo sopra e in cui la batteria preparata di Sabatini (con tanto di molle legate a tom, rullante, timpani, etc.) ha un ruolo "ambientale" che stupisce per le capacità di esibirsi su frequenze così ampie e diverse. Già utilizzate in alcuni strumenti (citiamo ad esempio la springboard di Eric Leonardson), il suono che scaturisce dalle molle pare essere uno dei campi di sviluppo nell'ambito dell'invenzione di nuovi oggetti sonori.

Per ulteriori dettagli:
Sito dell'etichetta Stereosupremo: www.stereosupremo.com
Sito dell'associazione Bassesfere: Collettivo Bassesfere

© mirko sabatini 2006 - mirkosabatini@hotmail.com / webmail / area riservata

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